Pubblicato su Dicembre 25, 2007 da ommaigod
Il broker assicurativo è un professionista che assume un ruolo di mediatore tra i propri clienti e le compagnie di assicurazioni.
Al pari degli agenti di assicurazione anche i broker assicurativi fanno da tramite tra l’assicurato e il mercato assicurativo. La differenza risiede nel fatto che, mentre gli agenti di assicurazione sono legati ad una compagnia specifica, il broker assicurativo svolge la propria attività in maniera totalmente indipendente dalle compagnie di assicurazioni.
Il broker assicurativo assume il ruolo di consulente e di assistente per chiunque sia intenzionato a stipulare una polizza assicurativa, proponendo la soluzione che meglio si adatta alle esigenze ed alla specifica situazione dei propri clienti.
Un’esauriente definizione di questo mestiere è quella data dalla Legge Italiana, secondo cui il broker assicurativo è “colui che esercita professionalmente attività rivolta a mettere in diretta relazione con imprese di assicurazione o riassicurazione, alle quali non sia vincolato da impegni di sorta, soggetti che intendono provvedere con la sua collaborazione alla copertura dei rischi, assistendoli nella determinazione del contenuto dei relativi contratti e collaborando eventualmente alla loro gestione ed esecuzione”.
Per poter esercitare la professione è necessario essere regolarmente iscritti all’Albo Professionale dei Broker di Assicurazioni.
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Pubblicato su Dicembre 25, 2007 da ommaigod
L’agente di assicurazione è una principali figure professionali (insieme al broker assicurativo) che fa da intermediario tra la compagnia di assicurazioni e l’assicurato per la stipula del contratto assicurativo.
L’agente di assicurazione lavora per conto di una compagnia di assicurazioni, cui è legato da un contratto di mandato. Il suo compito è quello di gestire e di sviluppare in maniera autonoma gli affari di un’agenzia di assicurazioni, occupandosi soprattutto della stipula e dell’amministrazione delle polizze assicurative. Gli agenti di assicurazione che svolgono la propria attività per conto di una sola compagnia sono definiti monomandatari, quelli che lavorano su incarico di più compagnie sono chiamati plurimandatari.
Il compenso di un agente assicurativo è rappresentato per lo più dalle provvigioni, una percentuale calcolata sulla somma corrisposta dall’assicurato alla compagnia di assicurazioni in caso di stipula del contratto di assicurazioni.
L’esercizio della professione di agente di assicurazione è subordinato all’iscrizione all’Albo Nazionale degli Agenti di Assicurazioni, presso il Ministero delle Attività Produttive.
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Pubblicato su Dicembre 25, 2007 da ommaigod
Le assicurazioni possono essere distribuiti attraverso una molteplicità di canali differenti.
Di seguito ci si propone di descrivere sommariamente alcuni tra i principali canali distributivi dei prodotti assicurativi.
Gli agenti di assicurazione sono liberi professionisti che propongono i prodotti assicurativi della compagnia di assicurazioni di cui hanno la rappresentanza.
Il compito dei broker assicurativi è quello di agire da intermediari tra i propri clienti e le diverse compagnie di assicurazioni; un broker assicurativo analizza la situazione di un cliente e gli propone la soluzione assicurativa potenzialmente più adatta alle sue esigenze. A differenza degli agenti assicurativi, i broker assicurativi non sono quindi legati ad alcuna specifica compagnia di assicurazioni.
I promotori finanziari collaborano con una società di intermediazione mobiliare e si occupano di gestire il collocamento dei prodotti assicurativi o di altri servizi finanziari, gestendo la stipula dei contratti. Per poter svolgere l’attività di promotore finanziario è necessario essere iscritti presso l’Albo Unico Nazionale dei Promotori Finanziari.
I prodotti assicurativi possono altresì essere distribuiti attraverso gli sportelli bancari. A questo proposito, presso le filiali bancari possono essere presenti degli appositi spazi riservati alla vendita di prodotti finanziari e assicurativi ed alla fornitura di consulenza.
Specie in quest’ultimo periodo sta conoscendo una crescente diffusione la distribuzione di prodotti assicurativi per telefono (assicurazioni telefoniche) o tramite Internet (assicurazioni online). Nel caso delle assicurazioni telefoniche e delle assicurazioni online, la compagnia di assicurazioni ha un contatto diretto con il cliente e non si avvale di intermediari per la vendita dei propri prodotti assicurativi.
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Pubblicato su Dicembre 25, 2007 da ommaigod
Come bisogna comportarsi se sopraggiunge un sinistro coperto dalla polizza assicurativa?
Benche le modalità da seguire possano differire a seconda della particolare tipologia di polizza assicurativa, esistono dei comportamenti da mettere in atto nella maggior parte dei casi in cui subentri un sinistro per il quale ci si è assicurati.
Qualora si verifichi il sinistro è innanzitutto di primaria importanza denunciare lo stesso il prima possibile alla compagnia di assicurazioni, così da consentirle di mettere in atto i dovuti controlli. Il Codice Civile (art. 1913) prevede che l’assicurato debba informare la compagnia di assicurazioni dell’avvenuto sinistro entro tre giorni da quando questo si è manifestato o dal momento in cui l’assicurato ne sia venuto a conoscenza (salvo diversi accordi contrattuali).
Vige inoltre il cosiddetto obbligo di salvataggio (art. 1914, Codice Civile): l’assicurato deve fare tutto ciò che rientra nelle sue possibilità per arginare le conseguenze negative che possono derivare (o che sono derivate) dal sinistro, adoperandosi altresì per evitare che subentri il danno.
Nell’eventualità in cui i suddetti obblighi non siano rispettati dall’assicurato, può determinarsi una riduzione dell’indennizzo da parte della compagnia di assicurazioni o addirittura la totale perdita dell’indennizzo, specie in caso di inosservanza dolosa dell’obbligo di avviso da parte dell’assicurato, volta a danneggiare la compagnia di assicurazioni o ad assicurarsi un vantaggio economico ingiusto.
A seconda del tipo di polizza assicurativa potrà risultare necessaria la presentazione di elementi e prove che aiutino la compagnia di assicurazioni a determinare l’entità del danno causato dal sinistro e a stabilire se questo rientri effettivamente all’interno della copertura della polizza assicurativa.
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Pubblicato su Dicembre 25, 2007 da ommaigod
Salvo indicazioni diverse, comunque specificate nel contratto stesso, il contratto di assicurazione diventa efficace nel momento a partire dalle ore 24.00 del giorno in cui è stato firmato dalle parti impegnate nell’accordo.
E’ opportuno ad ogni modo fare delle importanti precisazioni:
- l’assicurato e l’assicuratore possono in ogni caso decidere che la polizza assicurativa assuma efficacia a partire da un diverso momento (in tal caso, data e ora vanno opportunamente specificate all’interno del contratto di assicurazione);
- condizione essenziale affinché il contratto di assicurazione sia operante è che l’assicurato versi alla compagnia di assicurazioni il premio, rispettando le condizioni previste dalla polizza assicurativa.
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Pubblicato su Dicembre 25, 2007 da ommaigod
In cambio della copertura assicurativa, l’assicurato si impegna a corrispondere alle scadenze previste dal contratto una somma di denaro alla compagnia di assicurazioni, somma che prende il nome di premio assicurativo (o premio di assicurazione).
L’entità del premio assicurativo da corrispondere alla compagnia assicuratrice dipende soprattutto dalla probabilità che un determinato sinistro si verifichi; per calcolare questa probabilità ci si serve di numerosi elementi, tra cui apposite tavole statistiche che prendono in considerazione un gran numero di fattori differenti.
Viene in genere lasciato un ampio margine di discrezionalità agli assicurati circa la modalità di pagamento del premio di assicurazione, che può in genere essere corrisposto in contanti, assegno circolare, vaglia postale o bancario, conto corrente postale o bancario, assegno bancario.
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Pubblicato su Dicembre 25, 2007 da ommaigod
Con il termine “compagnia di assicurazioni” ci si riferisce ad un ente autorizzato a svolgere l’attività assicurativa.
Compito di una compagnia di assicurazioni è quello di impegnarsi a risarcire un soggetto (secondo le condizioni previste dal contratto e dietro pagamento di un premio) qualora subentri un determinato evento o a corrispondergli una rendita o un capitale in presenza di un certo evento che abbia attinenza con la vita umana.
Ad occuparsi dell’attività delle compagnie di assicurazioni (oltre che, in generale, dell’intero mercato assicurativo) è un’autorità appositamente preposta: l’Isvap (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private). L’Isvap controlla l’operato delle compagnie di assicurazioni e si occupa di vigilare sul corretto rapporto di queste con gli assicurati oltre che di una serie di altri aspetti (ad esempio, la solidità delle imprese assicurative).
L’Isvap assume un ruolo determinante anche sull’effettiva costituzione di società di assicurazioni (perché una compagnia di assicurazioni possa svolgere l’attività assicurativa è necessaria infatti un’autorizzazione da parte di questo organismo).
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Pubblicato su Dicembre 25, 2007 da ommaigod
Le compagnie di assicurazione (o agenzie di assicurazione) sono degli enti autorizzati ad esercitare l’attività assicurativa.
Le compagnie assicurative si impegnano a risarcire il soggetto assicurato dei danni subiti in conseguenza di determinate tipologie di eventi o a corrispondere al beneficiario della polizza un capitale o una rendita qualora sopraggiunga un evento riconducibile alla vita umana, in base alle condizioni previste dal contratto di assicurazione e dietro pagamento di un importo monetario (premio assicurativo).
Una compagnia di assicurazioni può permettersi di assumersi i rischi dei propri assicurati in quanto fa leva sulla conoscenza della probabilità che il rischio si verifichi (comprensibilmente, solo una parte dei clienti incorrerà nel rischio assicurato).
Il compito di approvare la costituzione di società impegnate nell’erogazione di servizi assicurativi è di competenza dell’ISVAP (Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni Private) che, peraltro, ha anche il ruolo di monitorare il corretto svolgimento dell’attività assicurativa da parte delle compagnie di assicurazione.
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Pubblicato su Dicembre 25, 2007 da ommaigod
Tra i soggetti coinvolti nel contratto di una polizza assicurativa si individuano in particolar modo l’assicurato, l’assicuratore, il contraente e il beneficiario.
L’assicurato è il soggetto che viene tutelato da un rischio specifico da parte della compagnia di assicurazioni (nel caso di un’assicurazione contro i danni) o il soggetto dalla cui morte o sopravvivenza dipende l’obbligo per la compagnia di versare un capitale o una rendita alle condizioni previste dalla polizza di assicurazione (nel caso di un’assicurazione sulla vita).
Non sempre l’assicurato ed il contraente (ovvero il soggetto che stipula il contratto di assicurazione e ne paga il relativo premio) sono la stessa persona, ne è detto che vi sia sempre una coincidenza tra assicurato e beneficiario (ovvero il soggetto risarcito dalla compagnia di assicurazioni nel’eventualità in cui subentri il rischio assicurato), come ad esempio nel caso delle polizze vita.
L’assicuratore è l’altra parte impegnata dal contratto della polizza assicurativa (insieme al contraente) ed è rappresentato dalla compagnia di assicurazioni, un’impresa regolarmente autorizzata a svolgere l’attività assicurativa. L’assicuratore, dietro pagamento di una determinata somma da parte del contraente (che prende il nome di premio assicurativo), si impegna a rivalere l’assicurato, nelle modalità e nei limiti convenuti da entrambe le parti, dei danni ad esso prodotti da un evento particolare (detto sinistro) o a corrispondere al beneficiario della polizza assicurativa un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente la vita umana.
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Pubblicato su Dicembre 25, 2007 da ommaigod
Il termine assicurazione sta ad indicare un contratto che permette il trasferimento di un rischio da un soggetto (l’assicurato) ad un altro (l’assicuratore).
La polizza assicurativa prevede che l’assicurato versi alla compagnia di assicurazioni una determinata somma di denaro (il premio) alle scadenze previste dal contratto di assicurazione; l’assicuratore, in cambio, si impegna a risarcirlo dei danni patrimoniali conseguenti ad un determinato evento (il sinistro), qualora questo si verifichi, o a riconoscere una prestazione ai beneficiari della polizza al sopraggiungere di un evento attinente alla vita umana.
Un’assicurazione permette al suo contraente di evitare o arginare gli effetti negativi che conseguirebbero dal verificarsi del rischio assicurato. Un individuo che avesse stipulato un assicurazione contro l’incendio, ad esempio, risulterebbe tutelato nel caso in cui un incendio colpisse la propria casa, dal momento che l’assicuratore provvederebbe a compensarlo dei danni materiali e diretti provocati alle cose assicurate da un evento del genere (secondo le condizioni e le modalità previste dalla polizza assicurativa).
In linea di massima, affinché possa essere stipulata una polizza di assicurazione, è necessario che siano rispettate due condizioni importanti: deve esservi una probabilità che il rischio che si intende assicurare possa verificarsi e né l’assicuratore, né l’assicurato devono avere il controllo sul rischio stesso e sulla possibilità che questo si manifesti (il contratto di assicurazione deve essere cioè aleatorio).
Un’esauriente definizione di assicurazione è anche quella fornita dal codice civile, secondo cui “l’assicurazione è il contratto col quale l’assicuratore, verso pagamento di un premio si obbliga a rivalere l’assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana“.
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